La vera fantastoria di Mappano
La vera fantastoria di MAPPANO
Spesso per trasmettere la memoria storica del paese e del territorio in cui si vive, si racconta ai nostri figli e nipoti la storia del posto, le leggende e gli aneddoti che lo riguardano….
Questa è la storia che noi mamme, papà e nonni di Mappano raccontiamo ai nostri bimbi; è una storia antica, vera, che non è ancora finita …..
C’era una volta, fra le montagne e il mare, un buffo paese chiamato Mappano,
dove non esisteva solo 1 re ed una regina, ma ben 5 regnanti , ognuno con il proprio palazzo reale, la propria servitu’ e naturalmente le proprie leggi…. Ogni Sovrano governava autonomamente il proprio feudo impartendo decreti, dazi e condizioni particolari ai propri sudditi.
Tutti i sudditi vivevano in pace nel proprio territorio diviso ma desideravano essere tutti uguali senza essere costretti ad identificarsi sotto il nome di una delle 5 casate.
Questa divisione era causa di tanta confusione e malumore: spesso i manoscritti non arrivavano a destinazione perchè il messo reale aveva competenze specifiche solo sulla propria terra.
Avere un sigillo reale per un documento importante richiedeva molto tempo e ore di marcia: bisognava informarsi chi era responsabile di quel determinato atto, chiedere udienza e una volta ottenuta si rischiava di ricominciare tutto il percorso da capo perchè il referente non era responsabile presso questo o quel regno.
Con il tempo la situazione invece di migliorare peggioro’ ….. Nel paese, il numero di bambini che per amore di mamma e papà continuavano a sorridere al nuovo mondo aumento’ notevolmente, ma tutti i posti che dovevano essere a loro dedicati stavano andando in rovina e raramente ne venivano costruiti di nuovi. Alle tante richieste dei sudditi, seguivano le poche e lente risposte dei sovrani… Bisognava contare quanti bimbi appartenevano a quello o l’altro feudo, in quale contrada costruire, a chi e quanti dazi richiedere….
Non era possibile nemmeno cavalcare tranquilli con il proprio destriero perchè si rischiava di sconfinare per pochi metri ed esser costretti a pagare forti penali alle guardie reali…
Ma un bel giorno un suddito di Mappano ebbe una grande idea: “se questo paese avesse il suo Sovrano e il proprio territorio unito gran parte dei problemi sarebbero risolti!”. Subito ne parlò con i suoi amici e conoscenti accorgendosi che tutti la pensavano allo stesso modo. Da quel giorno i cittadini di quello strano paese chiamato Mappano iniziarono a chiedere l’unione del loro paese e la possibilità di eleggere il proprio re.
La storia continua fino ad oggi… I sovrani sono stati sostituiti dai sindaci, i feudi dalle 5 amministrazioni comunali di Caselle T.se , Borgaro T.se , Leinì , Settimo T.se e Torino, i sudditi dai cittadini , le guardie reali dai vigili urbani, i messi reali dai postini e i cavalli dalle automobili…. Ma i tanti problemi sono rimasti e invece di essere risolti sono aumentati….
Questa purtroppo non è una storia di fantasia, ma è la vera storia di Mappano, un paese che oggi supera gli 8000 abitanti. Da molti anni i cittadini di Mappano sono affidati alle scelte delle amministrazioni dei comuni di Caselle T.se , Borgaro T.se , Leinì , Settimo T.se e Torino. Oggi Mappano, non avendo avuto la possibilità di avere una sua unica amministrazione, è cresciuta in modo non armonizzato da un piano regolatore e senza un razionale ed efficace sistema di servizi al cittadino (tre anagrafi, due ASL…). Nel territorio di Mappano sono cresciute grandi aree industriali a ridosso delle aree residenziali, e questo, unito alla vicinanza della grande discarica di Basse di Stura, ha provocato gravi danni alla salute dei cittadini (elevata incidenza di malattie tumorali tra le quali la leucemia infantile).
Oggi che sul loro territorio vengono compiute scelte determinanti (sviluppo delle aree BorSetTo, Alta Velocità, Eventuale Inceneritore a Settimo) gli abitanti di Mappano hanno più che mai bisogno di una amministrazione unita e sensibile, che affronti con determinazione ed efficacia la sfida di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e dell’ambiente in cui vivono.
Come molte altre storie anche questa avrà forse il suo lieto fine, chiediamo anche a Te di aiutarci a scrivere insieme :
“ e vissero tutti insieme felici e contenti, per molti molti anni ”
Tania



