Verbale assemblea del 7 Febbraio
10 febbraio 2008 - scritto da admin
Categoria: Mappano Comune
OGGETTO: Verbale dell’Assemblea pubblica del 7 febbraio 2008 dal titolo: “Inizia la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano”.
Il giorno 7 febbraio 2008, alle ore 21,10, nella Sala del Centro Polifunzionale del C.I.M., in Mappano, ha avuto inizio l’assemblea pubblica, indetta dal Comitato, avente lo scopo di informare la cittadinanza sui contenuti della propria Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano, per la quale saranno necessarie 8.000 firme di cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni piemontesi.#
Per l’Amministrazione di Caselle Torinese, erano presenti: il V.Sindaco Pietro BESSI, il Pres. del Cons. Giovanni ISABELLA, il Cons. Sergio CRETIER, l’Ass. Pasquale TERRANOVA, l’Ass. Filippo ELIA, il Cons. Gianrocco STRACUZZA, il Cons. Valter DESTINO, il Cons. Roberto TONINI, il Cons. Antonio ZAPPIA, il Cons. Maria Vittoria PELAZZA.#
Per l’Amministrazione di Borgaro Torinese, era presente il Cons. Lucia SAGLIA.#
Per il C.I.M., era presente il Pres. Domenico CANTONE:#
Per il Comitato, erano presenti: Il Pres. Francesco GRASSI, il V.Pres. Giovanni SANNA, il Segr. Giorgio DUSI, il Cons. Rosa CHIOVETTA, il Cons. Sergio GUSMAN, il Cons. Franco BORSELLO, il Cons. Daniela RINALDI.#
I SINDACI DI CASELLE E BORGARO HANNO INVIATO LA LETTERA IN DUE PAGINE CONSULTABILE AI SEGUENTI LINK:
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI ha aperto l’assemblea ringraziando tutti i cittadini presenti ed i rappresentanti delle numerose associazioni operanti sul territorio mappanese che in questi anni hanno dato la loro adesione e solidarietà alle attività del Comitato. In particolare, ha ringraziato il Parroco di Mappano, Don Antonio, ed il Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, che non hanno potuto essere presenti all’assemblea. A questo punto, dopo aver evidenziato con soddisfazione che la raccolta delle firme era già iniziata, ha dato inizio ad una breve presentazione con proiezione di immagini, con la quale ha sottolineato: “Siamo tutti abitanti di Mappano, oltre ad alcuni che vengono da fuori, perché si sono resi conto che la situazione di Mappano è una situazione che richiede questo passo dell’autonomia: una comunità alla ricerca dell’autonomia amministrativa”. Mostrando, poi, una fotografia aerea del territorio, ha commentato: “Mappano è un piccolo paese del Piemonte e, visto dall’alto, si nota come abbia un’unità territoriale molto evidente, cioè un centro abitato circondato da aree industriali ed agricole”. Ha quindi mostrato la planimetria sulla quale sono segnati i confini delle Frazioni Mappano di Caselle, Borgaro, Leinì, Settimo e Torino, evidenziando: “Questa è la mappa dei confini che, come storia del Comitato, è stata presa in considerazione e portata avanti dal 2001, cioè da quando il Comitato è stato costituito; mappa che è entrata anche in uno studio dell’IRES della Regione Piemonte, in quanto attorno ad essa è stata fatta un’analisi di tutte le caratteristiche socioeconomiche, dalla quale è emerso che Mappano rappresenta una anomalia amministrativa unica in tutta Italia: infatti, nonostante i suoi 8.000 abitanti e una evidente unità socioeconomica e territoriale, è ancora amministrata da cinque diversi comuni. La situazione del territorio si può riassumere così: 5 piani regolatori non armonizzati tra loro; 3 anagrafi; 2 ASL (solo recentemente unificate); targhe alterne solo in mezzo paese; grandi aree industriali a ridosso delle aree residenziali e vicinanza alla grande discarica di Basse di Stura, con la conseguente elevata incidenza di malattie tumorali, tra le quali la leucemia infantile. Per il futuro, è previsto: l’edificazione delle aree BorSetTo, circa 1.000-1.500 unità abitative; il passaggio dell’Alta Velocità nell’area che ci separa da Torino, anche se il progetto non è ancora definitivo; l’eventuale realizzazione di un inceneritore sul territorio di Settimo – il dibattito è tuttora in corso – nell’area che ci separa dal centro cittadino. La conclusione, che è poi quello che ha animato lo spirito delle persone che aderiscono al Comitato, è che gli abitanti di Mappano hanno più che mai bisogno di una amministrazione unica, che affronti con determinazione ed efficacia la sfida di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini e dell’ambiente in cui vivono”. Al termine della presentazione, ha mostrato il logo di Mappano, aggiungendo: “Questo è il simbolo che noi speriamo, un giorno, di vedere sventolare e rappresenta quello per cui il Comitato per la costituzione di Mappano Comune è nato nel 2001, formato, ad oggi, da circa 2.000 cittadini”. Ha concluso il suo intervento ribadendo che è già iniziata, durante l’assemblea, la raccolta delle 8.000 firme necessarie per portare in Consiglio Regionale la Proposta di Legge per l’istituzione del Comune di Mappano e chiedendo il sostegno alle attività del Comitato da parte di coloro che ancora non l’avessero fatto.#
Il Cons. Franco BORSELLO ha preso la parola dicendo che “il fatto di essere qui come membro del Direttivo del Comitato, dopo esserne stato Presidente per alcuni anni, è motivo di grande soddisfazione, perché nello statuto c’è scritto che il Comitato avrà vita fino a quando non si otterrà il risultato; quindi c’era già una speranza in questo senso, una speranza che si è rinnovata, ma in modo eccezionale, in questi ultimi tempi, grazie all’apporto di Francesco GRASSI, del nuovo Direttivo e di giovani che finalmente, con determinazione, hanno dato quella spinta necessaria per raggiungere l’obiettivo prefissato”. Ha quindi sottolineato l’importanza della raccolta firme per la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano, che darebbe alla cittadinanza quelle garanzie di democrazia che ancora oggi non ha. Riferendosi, poi, alla formula dell’Unione dei Comuni che, a quanto è dato a sapere, verrebbe applicata al solo territorio di Mappano, per la riduzione delle spese di gestione dei servizi, ha auspicato che, invece, venga applicata sull’intero territorio dei comuni aventi giurisdizione, non escludendo la possibilità della fusione degli stessi comuni. Ha concluso il suo intervento sottolineando, ancora una volta, l’importanza che sulle problematiche di Mappano ci si possa esprimere in modo unitario, come accade per i concentrici dei comuni interessati.#
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI, prima di passare la parola al Cons. di Caselle Antonio ZAPPIA, ha evidenziato il suo impegno dicendo: “E’ stato tra i primi organizzatori del Comitato e in questi mesi si è adoperato anche facendo diversi viaggi insieme a me in Regione per vedere un po’ lo stato delle proposte di legge”.#
Il Cons. di Caselle Antonio ZAPPIA ha iniziato il suo intervento ripercorrendo le vicissitudini che hanno caratterizzato il territorio di Mappano, fin dall’istituzione dell’allora Comitato per i Servizi di Mappano, con l’interessamento del Consiglio Regionale del Piemonte e di parlamentari dell’epoca sulla divisione del territorio, vanificato nel 1990 dalla modifica della normativa, che ha portato da 5.000 a 10.000 il numero minimo di abitanti necessario per l’istituzione di nuovi comuni. Per il periodo successivo e fino ai giorni nostri, ha fatto riferimento all’atteggiamento di qualcuno che, durante la campagna elettorale per l’elezione a sindaco, aveva promesso di sostenere la “causa” per l’istituzione del nuovo comune e che, dopo essere stato eletto, si è dimostrato, nei fatti, avverso a tale progetto. Si è quindi riferito alla Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano, resa possibile dalla modifica del Titolo V dell’art. 117 della Costituzione, operata nel 2001, che ha trasferito la competenza di legiferare in materia di istituzione di nuovi comuni alle regioni, definendola un notevole passo in avanti, poiché sostenuta trasversalmente da tutti i Gruppi Consiliari Regionali. Ha concluso sollecitando le Amministrazioni Comunali interessate a sostenere questa nuova iniziativa, che rappresenta una grossa opportunità per l’autonomia di Mappano.#
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI ha ripreso la parola per completare l’intervento appena terminato, ovvero per dare un segnale positivo in tal senso, precisando che i Sindaci di Caselle e Borgaro, pur avendo scelto di non essere presenti all’assemblea per evitare strumentalizzazioni, hanno comunicato, oggi, per telefono e per lettera – congiuntamente – che aderiscono e sostengono le iniziative del Comitato, con particolare riferimento all’autenticazione delle firme raccolte per la Proposta di Legge Regionale. Dopodichè ha voluto soffermarsi sui contenuti della Proposta di Legge Regionale nr. 476, presentata dall’Ass. Sergio DEORSOLA, e della Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano che verrà presentata dal Comitato dopo la raccolta delle firme: “Forse qualcuno è rimasto un po’ disorientato tra la prima edizione del bollettino e la seconda, perché nel primo bollettino si parlava di una Proposta di Legge Regionale già in Commissione, alla quale noi abbiamo dato un contributo, partecipando a diverse riunioni preliminari e poi, essendo invitati, alle audizioni del Consiglio Regionale; nella Proposta di DEORSOLA sono presenti alcune parti che vanno a risolvere gli stessi problemi che noi abbiamo inserito, invece, nell’iniziativa di legge popolare che abbiamo elaborato; il problema fondamentale che tutti conoscono è quello che c’è un tetto di 10.000 abitanti, ormai dagli anni ’90, che blocca la formazione di nuovi comuni se non si ha questo tetto; in passato c’è stata una lunga diatriba su questo discorso, anche perché nel 2001, com’è stato ricordato in una serata organizzata nell’autunno scorso, c’è stata una riforma della Costituzione, in particolare dell’art. 117, dove si parla dell’attribuzione di funzioni allo Stato e alle Regioni; sostanzialmente, è una riforma in senso federale (se n’era parlato tanto)”. Ha quindi proseguito spiegando che, in virtù di questa modifica costituzionale, la titolarità di istituire nuove circoscrizioni comunali è passata dallo Stato alle regioni, non essendo inclusa tra quelle di esclusiva competenza dello Stato, e ciò sulla base di una lettura palese di questo nuovo articolo della Costituzione. Relativamente alle differenze tra la Proposta di Legge presentata dall’Ass. Sergio DEORSOLA e quella che sarà presentata dal Comitato, ha evidenziato che sono due: la prima riguarda il numero minimo degli abitanti che, mentre la Proposta DEORSOLA chiede indifferentemente l’abbassamento del loro numero da 10.000 a 5.000, la nostra lo condiziona a situazioni particolari come quella di Mappano, ovvero quando l’istituzione di un nuovo comune consista nell’unione di parti di territorio e popolazione appartenenti a 2 o più comuni; la seconda interessa il referendum consultivo per il quale, a differenza della Proposta DEORSOLA, la nostra prevede che la Regione, nel caso in cui la popolazione delle parti di territorio comunale che chiede l’autonomia sia già riconosciuta come fatto sociologicamente distinto e sia residente in un’area eccentrica rispetto ai capoluoghi, ed abbia quindi una sua caratterizzazione distintiva, può limitare il referendum alla sola popolazione residente nella parte di territorio che intende costituirsi in comune autonomo. In proposito, ha precisato che tale dicitura è stata estrapolata dalle sentenze della Corte Costituzionale che in questi ultimi anni hanno interpretato la Costituzione, divenendo vincolanti per il futuro. In merito alla legge di istituzione del Comune di Mappano “E’ istituito il comune di Mappano, nell’ambito della provincia di Torino, mediante distacco dai Comuni di Caselle Torinese, Borgaro Torinese, Settimo Torinese, Leinì e Torino…”, ha precisato che verrà allegata la mappa proiettata precedentemente, ovvero quella che è stata oggetto di studio da parte dell’IRES della Regione Piemonte, e “che quindi ha una certa solidità; è chiaro che questa mappa non è la versione definitiva, ma la prima mappa che viene portata in discussione in Consiglio Regionale, al termine di questa iniziativa; poi, per quanto concerne la Legge 51, che è quella che regola tutti i passi che portano all’istituzione del comune, ci saranno alcuni passaggi: la Regione avrà una Commissione che prende in mano questa proposta di legge e chiederà i pareri ai Consigli Comunali che sono interessati alla variazione territoriale e alla Provincia; quindi manderà una relazione con questa proposta di legge ed eventuali appunti della Commissione ai vari Consigli Comunali, i quali faranno le loro proposte alternative, che avranno sicuramente un fondamento ragionevole; l’unica cosa che noi chiediamo e che non si perda tempo, perché se noi lasciamo che passi il tempo (…), magari passano i mesi, gli anni, e allora – non so le l’avete notato – ad un certo punto, nella modifica alla legge si chiede anche un termine di 60 giorni, come del resto c’è già nella legge della Lombardia e di altre regioni; un termine di due mesi è ragionevole, per cui il Consiglio Comunale a cui viene chiesto il parere prenda in esame la proposta e poi dia la sua risposta, chiaramente, motivata (…)”. Dopo alcune altre disquisizioni in merito ai passi successivi all’istituzione del nuovo comune, ha aggiunto: “Spero che, oltre alle dichiarazioni ufficiali, ci sia veramente questa volontà politica di risolvere i nostri problemi”. Per quanto concerne la raccolta delle firme, ha precisato che, essendo stati vidimati i fogli il 31 gennaio scorso, ci sarà tempo fino al 31 luglio p.v. e che saranno resi noti in tempo utile i luoghi in cui verranno raccolte le firme, approfittando delle varie manifestazioni e ricorrenze che si presenteranno.#
Il Cons. di Caselle Antonio ZAPPIA ha ripreso la parola per precisare che l’Unione dei Comuni, la formula di futura probabile applicazione da parte dei Comuni di Caselle e Borgaro, è solo per il territorio di Mappano, per eliminare il Consorzio, già espropriato di tutte le sue funzioni, e che, invece, dovrebbe tornare al suo statuto originale.#
La Signora Rita BITONTI ha chiesto se non fosse possibile bloccare l’attività delle Amministrazioni Comunali su Mappano, fin quando non sarà istituito il nuovo comune.#
Il Cons. Franco BORSELLO le ha risposto che le Amministrazioni hanno potere sul territorio e non si possono fermare.#
Il Cons. di Caselle Roberto TONINI ha detto di “confermare la disponibilità, da parte dell’Amministrazione Comunale di Caselle, di dare il massimo supporto all’iniziativa di Mappano Comune, ci mancherebbe; anzi, in passato ha dimostrato quantomeno sulla questione dei confini di dare un’apertura, comunque, totale; intanto volevo fare i complimenti a Francesco (GRASSI) che ha preso in mano con energia questa situazione, anche alla luce delle nuove proposte di legge, e per questo va senz’altro dato merito; mi fa piacere anche vedere, dopo parecchi anni, che non si grida al lupo al lupo contro le Amministrazioni, perché in passato abbiamo sentito dire più volte che comunque, il fatto che non si faccia Mappano comune è colpa degli Amministratori che non si impegnano abbastanza; ma io dico: noi Amministratori di comuni siamo chiamati in questo momento a svolgere la nostra funzione, cioè quella di amministrare il nostro territorio così com’è oggi e questo cerchiamo di farlo, bene o male, ma in qualche maniera andiamo avanti; da lì in poi abbiamo capito negli anni, comunque, poi Franco (BORSELLO) me ne può dare conferma, che segue da anni il Comitato, che più di tanto anche a livello politico non si riesce a fare, dal basso; bisogna andare ai piani alti della politica, quindi, in Regione, con queste proposte di legge, qualcosa in più si può fare; ripeto, il nostro sostegno noi lo diamo, anche a livello logistico… qualsiasi cosa c’è bisogno siamo disponibili; e poi una domanda, invece, una cosa che volevo capire, forse non sono stato abbastanza attento: mi sono chiari tutti i passaggi della proposta di modifica di legge, una cosa che non mi è chiara e come funziona il discorso dei confini, perché Francesco (GRASSI), prima, diceva: proponiamo questa piantina, la regione si siederà attorno un tavolo con… boh, chiamiamola la conferenza di… una commissione, ecco, a guardare questa proposta, la rimanderà ai Comuni i quali, poi, diranno la loro, bene; e qui, dico, casca l’asino, perché se per esempio Caselle – parlo per noi – che in passato ha fatto, ha determinato i confini, li dimezza, che cosa succede? Cioè: la Regione avrà il potere di dire bisogna fare così cosà, oppure noi, una volta stabilito che riusciamo a fare Mappano comune per questo e questo motivo ci prendiamo quello che rimane? Cioè, magari, un comune che noi vogliamo con le dimensioni disegnate sulla piantina e magari i Comuni ci diranno, invece, che sarà grosso a malapena il centro abitato che abbiamo oggi? Questo è il passaggio che volevo approfondire”.#
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI, risponde al Cons. di Caselle Roberto TONINI, dicendo che “questa è un’obiezione che richiede la conoscenza della Legge 51, che è quella norma che regola l’istituzione di nuovi comuni (…); arrivando ai confini: i confini, visto che l’iniziativa, in questo caso è popolare, non arriva dalla Giunta, e che come parte integrante della legge c’è anche la mappa dei confini; questa, che vogliamo e chiediamo, è la mappa che viene portata in discussione in questa Commissione; la richiesta di pareri – si parla di richiesta di pareri – non è una delega ai Comuni di deliberare i confini del nascente comune; dopodichè, è chiaro che i Comuni diranno la loro, se loro non sono d’accordo su quella mappa motiveranno con quello che possono essere tutti gli argomenti ragionevoli: socioeconomici, territoriali, di bilancio; tutto quello che può essere un’argomentazione plausibile verrà rimandato alla Commissione, dopodichè è la Regione che ha la priorità legislativa di decidere la formazione del nuovo comune, se no nella Costituzione avrebbero scritto: i Comuni decidono la formazione di altri nuovi comuni; il che non avrebbe un significato nemmeno secondo me; dopodichè è chiaro che se, io sindaco, se io amministrazione, se io popolazione del comune, non so, di Settimo, vedo togliermi un pezzo di territorio, è chiaro che devo dire la mia, non è che posso dire: si, si va bene, ci vuole un parere motivato, contrario o favorevole che va rimandato a questa Commissione; dopodichè noi siamo nelle mani del Consiglio Regionale, che poi alla fine porterà in votazione quello che sarà la bozza definitiva dopo aver ricevuto i pareri di tutti; si risiederanno attorno ad un tavolo coloro che fanno parte di questa Commissione, daranno la bozza definitiva dei confini in votazione, poi, al Consiglio Regionale; quindi questi sono i passi previsti dalla legge”. Il Cons. TONINI interviene dicendo che, in pratica, è un parere non vincolante ed il Pres. GRASSI gli risponde: “E’ chiaro, altrimenti non sarebbe un parere ma una delibera”.#
Il Cons. Franco BORSELLO ha ripreso la parola per ribadire che Francesco GRASSI ha lavorato egregiamente ed ha aggiunto che il Comitato è in possesso di una piantina sulla quale vi sono apposti i timbri delle Amministrazioni di Caselle e Leinì, che riporta i confini delle Frazioni Mappano negli anni ‘90, all’epoca del referendum per l’accorpamento (il Cons. ZAPPIA interviene dicendo: “Si parte da lì”), per cui i Sindaci avevano già dato il loro parere sotto questo punto di vista.#
Il Sig. Ivo GARVAGLIA, ha esordito dicendo di voler rispondere alla Signora intervenuta prima (Rita BITONTI): “Qui a Mappano, con vari Consigli Comunali, noi abbiamo eletto persone a noi vicine, quindi chiediamo a loro di vigilare in questo periodo di tempo che va all’istituzione del nostro comune, a non far passare delle porcate!… Ben chiaro! Perché io mi son sentito dire, da un Assessore, che noi abbiamo ben 33 metri a testa di verde pubblico, ma nel concentrico non ce n’è neanche mezzo… li abbiamo laggiù, in mezzo ai prati! Quindi noi invitiamo tutti quelli che noi conosciamo, che abbiamo eletto, che si siedono nei Consigli Comunali, a vigilare in questo periodo a non far passare certe cose; questa è una cosa che ci devono, a noi che li abbiamo eletti”. Ha poi invitato i Consiglieri eletti a Mappano ad attivarsi per la raccolta delle firme per l’iniziativa popolare.#
Il Cons. di Borgaro Lucia SAGLIA ha esordito facendo i complimenti per il lavoro che è stato fatto dal Comitato ed ha fornito alcune indicazioni utili per la procedura delle autenticazioni delle firme raccolte, offrendo la sua disponibilità al riguardo.#
Il Cons. di Caselle Maria Vittoria PELAZZA si è detta disponibile, unitamente al gruppo che l’ha sostenuta durante la campagna elettorale, a sostenere questa raccolta firme perché ha sempre creduto nella necessità di creare Mappano Comune.#
Il Pres. del C.I.M. Antonio CANTONE ha esordito dicendo che non è il caso di elencare tutte le buone ragioni per firmare la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano, in quanto si conoscono ed è giusto farlo. Ha proseguito dicendo: “Proprio perché ci sono tante buone ragioni, credo che non sia proprio il caso di inventarci, così, ipotetici nemici che non ci sono, argomentazioni che, insomma, sono destituite di qualsiasi fondamento; io ho sentito parlare prima di ‘contrapposto all’obiettivo di Mappano Comune’, ‘Unione dei Comuni’, ‘fusioni’, ‘accorpamenti’: sono tre cose una distinta dall’altra; sono tre possibili ipotesi che si possono verificare per chi avesse voglia e intenzione di portarle avanti; a Mappano, a Caselle e a Borgaro, quello di cui si sta discutendo, ma non nel chiuso delle stanze, perché a Borgaro nel 2004 era parte integrante del programma elettorale con cui l’Amministrazione, questa Amministrazione, si è presentata agli elettori e ha vinto le elezioni; a Caselle idem, nemmeno un anno fa si è andati a votare e nel programma elettorale della Amministrazione che oggi governa Caselle c’era anche l’obiettivo dell’Unione dei Comuni, quindi tutto è stato fatto, finora, alla luce del sole; si può obiettare, si può dire se conviene o non conviene: quello che non si può fare è contrapporre questo obiettivo con Mappano Comune; sono due cose che non si elidono a vicenda, sono due cose che hanno percorsi diversi; do un’informazione: l’Unione dei Comuni sta andando avanti; l’Ass. Regionale DEORSOLA, che è lo stesso che ha presentato la proposta di legge – perché ha presentato la proposta di legge? Perché è l’Ass. alle Autonomie Locali – bene, lo stesso DEORSOLA, su richiesta dei Comuni di Borgaro e di Caselle, ha dato mandato a un pool di esperti, di professionisti, di studiare la fattibilità dell’Unione dei Comuni; l’Unione dei Comuni, lo ricordo, perché quando si citano le fonti, non è che si può prendere dalle fonti che si citano solo le cose che ci fanno piacere: l’Unione dei Comuni su Mappano è su un pezzo di territorio di Mappano, è stato così prospettato come soluzione, come possibile soluzione da quello studio dell’IRES cui Francesco GRASSI faceva riferimento; quindi è la stessa istituzione che ha fatto quel bello studio sulle condizioni socioeconomiche di Mappano; quindi è stato il primo istituto che ha parlato dell’Unione dei Comuni su un pezzo di territorio, ma c’è di più: quello ormai è passato, sul pezzo di territorio, Borgaro e Caselle stanno pensando di mettere insieme alcune funzioni per costituire l’unione su tutto il territorio di Borgaro e di Caselle, quindi anche sul territorio di Mappano; che significa le funzioni? Non significa né accorpamento e né fusioni di comuni, significa mettere insieme alcune funzioni, alcuni servizi, facciamo un esempio: i Vigili Urbani, i Comuni si mettono d’accordo e dicono che non c’è più il Corpo dei Vigili Urbani di Caselle e di Borgaro, ma c’è un unico Corpo di Vigili Urbani che agisce su tutto il territorio di Borgaro e di Caselle, quindi anche sul territorio di Mappano (…)”. Ha concluso ribadendo che l’Unione dei Comuni non è in contrapposizione con la costituzione del Comune di Mappano.#
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI è intervenuto per precisare che “l’istituto dell’Unione dei Comuni, nello spirito della legge, era nato per preparare i comuni alla successiva fusione; dopodichè l’Unione dei Comuni può vivere da sola; quello che vedo di utile sul nostro territorio è fare le funzioni associate, ma a questo punto mi chiedo: ma allora qual è la funzione del CIM? Non è la stessa funzione di unificare alcuni servizi? Quindi, l’unica cosa dell’Unione dei Comuni che mi lascia perplesso è volerla restringere sul territorio di Mappano; vederla su tutto il territorio di Caselle e Borgaro la vedo come una cosa normale e utilissima, quello che non vedo utile è solo utilizzarla come… l’Ass. DEORSOLA ha detto: come alternativa tecnica all’istituzione del Comune – parole di DEORSOLA in un colloquio, c’era anche ZAPPIA presente – lui diceva: ma il problema di Mappano si può risolvere, quando c’è la volontà politica, la soluzione tecnica si trova; io non sono d’accordo a fare l’alternativa come diceva lui, però l’hanno infilata, come Assessore, questa possibilità di vederle come due soluzioni dello stesso problema; io direi: benissimo l’Unione dei Comuni, non va a interferire se la ragioniamo su tutto il territorio dei comuni, ma se vogliamo creare un ente per creare solo le funzioni del territorio di Mappano, secondo me è un passo inutile; adesso diamoci da fare per fare il Comune e poi, perché no, perché Mappano non dovrebbe aderire anch’esso, una volta comune, alla stessa Unione dei Comuni?”.#
La Signora Rita BITONTI ha ripreso la parola per dire: “Due cose: per quanto riguarda i confini, nella riunione precedente mi ricordo che c’era qualcuno, non ricordo chi, che praticamente, tra le righe, c’ha fatto capire che dobbiamo accontentarci; io, a mezzogiorno, oggi, avevo, come spesso succede, la puzza dell’olio che immagino sia la Castrol, non lo so; ora non vorrei che a Mappano la puzza e a Borgaro l’ICI; seconda cosa, io non so quanti di voi hanno notato che cosa sta succedendo nei prati intorno a Mappano, nelle ultime settimane, Mappano sta diventando una pattumiera, avete notato andando a Torino, andando a Caselle? I prati che sono diventati, che cosa stanno diventando, chi li cura? A chi ci dobbiamo rivolgere? Possiamo fare qualcosa?”.#
Il Cons. di Borgaro Marisa FALOPPA ha preso la parola “per dire qualcosa rispetto alla situazione dell’Unione dei Comuni, soprattutto per quanto è avvenuto a Borgaro nella Commissione Affari Istituzionali di cui io faccio parte: allora, in questi anni, assolutamente rispetto a Mappano Comune non si è portato a casa nulla, mentre andando avanti nella discussione, perlomeno, negli incontri dello scorso anno, di due anni fa, la questione dell’Unione dei Comuni, fortemente finalizzata alla gestione di Mappano, il discorso che faceva Francesco GRASSI prima”. Ha proseguito dicendo che, oltre alla raccolta delle firme, servirebbe un impegno da parte delle Forze Politiche di Maggioranza e Minoranza, portando nella Commissione Affari Istituzionali delle proposte che impegnino le nostre Amministrazioni Comunali a sostenere formalmente la costituzione del comune attraverso la definizione dei confini e ordini del giorno impegnativi. Ha concluso precisando di essere d’accordo con il Pres. Francesco GRASSI sul fatto che l’Unione dei Comuni è un “discorso in alternativa” e che sarebbe opportuno lasciarlo da parte fino alla costituzione del Comune di Mappano, aggiungendo di essere dispiaciuta per l’assenza dei Sindaci.#
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI è intervenuto per precisare che, a suo parere, allo stato attuale, la lettera scritta congiuntamente dai Sindaci di Caselle e Borgaro è una testimonianza tangibile del sostegno da parte delle Amministrazioni Comunali da loro rappresentate e che, per il futuro, si vedrà.#
Il Cons. di Caselle Sergio CRETIER ha esordito dicendo: “Solo due parole: intanto per ribadire l’intervento che ha fatto Ivo (GARAVAGLIA) prima, che secondo me è una cosa importante; voglio dire: noi come mappanesi, da anni, vediamo le passerelle di tutti i politici di turno, locali e non locali, che vengono qua e ci dicono ‘eh si, però è chiaro che Mappano dovrebbe essere comune’ ma poi queste cose non si fanno mai; io credo che, in questo ultimo periodo, ci sia un cambiamento, ci sia uno spiraglio, una possibilità; è stato dimostrato l’altra volta con l’assemblea che avete organizzato in cui avete invitato DEORSOLA, mi pare che ci sia una diversa sensibilità; che poi si riuscirà a raggiungere l’obiettivo o meno, questo lo vedremo, però mi pare che la sensibilità diversa ci sia; io credo che le persone che sono state qui stasera e che, in particolare, fan parte di partiti politici debbano, come diceva Ivo prima, prendersi un impegno di sensibilizzare i propri partiti per fare due cose, sostanzialmente, una: portare avanti la legge DEORSOLA, che è – diceva prima ELIA (Filippo, Ass. di Caselle) – è già passata in Commissione (Affari Istituzionali della Regione Piemonte); se è passata in Commissione bisogna che questa legge venga approvata; poiché a parole tutti i partiti sono d’accordo quando arrivano qui a Mappano, sarebbe importante che magari questa legge venisse approvata; due: che tutti i partiti si facciano carico, perché se è vero quello che diceva Lucia (SAGLIA, Cons. di Borgaro) e cioè che noi possiamo raccogliere, io posso raccogliere come Consigliere Comunale le firme sul territorio di Caselle, è pur vero che i nostri partiti sono organizzati a livello nazionale, abbiamo dei rappresentanti in Provincia e in Regione e ogni partito si può far carico, presso il proprio partito, la propria sede e dare una mano alla raccolta firme promossa dal Comitato di Mappano; questo è un impegno concreto, non è ‘avete ragione, fate bene’ e poi nessuno si muove, no; allora, io credo che oggi ogni partito si debba prendere, al di là… perché è una questione trasversale, non è una questione di destra, di sinistra e di centro Mappano Comune, quindi ogni partito che si prenda l’impegno presso le sue segreterie, a livello provinciale e regionale per dare una mano al Comitato di Mappano per raccogliere le firme; sull’intervento che diceva il Presidente del C.I.M., io consento di dissentire, ma non voglio fare polemica, semplicemente perché io la penso in modo diverso: sull’Unione dei Comuni io non sono assolutamente d’accordo con questa posizione; il discorso è che l’Unione dei Comuni, come diceva il Presidente del C.I.M., sta andando avanti nel Comune di Caselle e di Borgaro, e questo secondo me è drammatico, ma questa è un’idea mia personale, poi se ne può discutere, quindi io non entrerei nella discussione, questa sera, sull’Unione dei Comuni, chiederei però al Presidente del C.I.M. se magari ci organizza una serata sull’Unione dei Comuni, con qualche esperto, magari con DEORSOLA, che ci spieghi secondo lui che cosa vuol dire, perché, allora, quella sera possiamo poi discutere sull’Unione dei Comuni e io magari posso dire anche la mia e il motivo per cui non sono d’accordo, che secondo me per gli abitanti Caselle e di Mappano di Caselle è una cosa negativa, ma questa è un’idea mia personale e poi ne possiamo discutere; per il momento, che i partiti si prendano l’impegno, visto che l’hanno detto tutti, uno di approvare la legge a livello regionale, due di dare una mano a raccogliere le firme, grazie”.#
Il Cons. Franco BORSELLO ha ripreso la parola per precisare la sua posizione rispetto l’Unione dei Comuni che, se limitata al territorio di Mappano, non ha nessun senso. Ha poi sottolineato che anche nello studio dell’IRES non c’è nessun esempio in tal senso, ma un solo riferimento come una probabile soluzione mai sperimentata. Ha quindi chiesto perché, su tutto il territorio di Caselle e Borgaro, non si possano organizzare i trasporti, istituire un unico Ufficio Tecnico, fare un unico Piano Regolatore. Ha concluso mettendo in evidenza come sia importante farsi vedere tutti uniti nel chiedere l’autonomia di Mappano, che è una realtà ben definita anche sotto l’aspetto dei confini territoriali, e richiamando l’attenzione di tutti sull’Unione dei Comuni applicata al solo territorio mappanese, che costituirebbe la sostituzione del C.I.M. e quindi una soluzione alternativa all’autonomia di Mappano.#
Il Pres. del Comitato Francesco GRASSI ha ringraziato tutti per aver partecipato a questa assemblea e sostenuto la raccolta firme per l’iniziativa popolare, invitando a diffondere ed a portare avanti l’informazione sulla raccolta firme, in modo che in un tempo ragionevole si arrivi alla raccolta completa.#
Firme raccolte per la Proposta di Legge Regionale di iniziativa popolare per l’istituzione del Comune di Mappano: 109 (centonove).#
Alle ore 22,45, l’assemblea ha avuto termine.#




Leggete la Sentenza n.334 del 2004 della Corte di Cassazione.