Mappano in difesa della scuola

16 ottobre 2008 - scritto da admin  
Categoria: Ultime notizie

GIOVEDI’ 30 OTTOBRE, IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA, SI SVOLGERA’ A MAPPANO, ALLE 9.30, CON PARTENZA DAL PIAZZALE ANTISTANTE LA SCUOLA MEDIA FALCONE DI VIA TIBALDI,
UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO IL DECRETO LEGGE GELMINI.

IL CORTEO PERCORRERA’ VIA DON MURIALDO, VIA GENERALE DALLA CHIESA E STRADA CUORGNE’ ED ARRIVERA’ ALLE 10,30-11 SU PIAZZA DON AMERANO.

L’INIZIATIVA E’ ORGANIZZATA DAL COMITATO GENITORI-INSEGNANTI,
MOZIONE APPROVATA DALL’I.C. “G. FALCONE” di MAPPANO il 16/10/08

L’assemblea sindacale dell’Istituto Comprensivo “G. Falcone” di Mappano, riunitasi in data 8 e 16 ottobre 2008 ha discusso il decreto 137/08 in corso di conversione in legge e le prospettive programmatiche della “manovra Gelmini-Tremonti” su tutti gli ordini di scuola.

Il personale della scuola denuncia che il nuovo contesto normativo destabilizza profondamente la scuola pubblica con una ricaduta negativa sui ragazzi, le famiglie e il territorio.

Si riduce il tempo scuola in ogni grado dell’istruzione e si aumenta il numero di allievi per classe:

- infanzia: orario tendenzialmente solo al mattino con conseguente disagio per le famiglie lavoratrici
- primaria: maestro unico o prevalente e 24 ore settimanali garantite. Come conseguenza si elimina il tempo pieno, ripristinando una vecchia logica di tempo lungo assistenziale (doposcuola), e si aboliscono compresenze e risorse per i progetti che hanno caratterizzato una scuola inclusiva e apprezzata a livello internazionale
- secondaria di primo grado: gli orientamenti configurano la riduzione dell’orario complessivo settimanale e delle attività svolte in co-docenza, limitandosi perciò alla didattica frontale. Ciò comporterà l’impoverimento dell’offerta formativa e il non conseguimento di competenze attivabili per mezzo dei laboratori e degli interventi individualizzati
- secondaria superiore: la logica dei tagli sta per abbattersi anche sugli istituti superiori e sull’università. Gli allievi e le famiglie, che si stanno orientando all’istruzione superiore, sono nella più totale incertezza sul quadro delle loro opportunità che potrebbe cambiare nel giro di pochi giorni con un nuovo decreto

I provvedimenti in questione

- vanificano gran parte della ricerca pedagogica degli ultimi anni che ha impegnato i docenti nella costruzione di curricoli mirati alla padronanza delle competenze nel rispetto della centralità della persona dell’alunno e della sua formazione.
- producono aumento di fasce di dispersione e disagio

RIFIUTIAMO

- la logica con cui è stato propagandato il decreto: l’enfatizzazione del voto di condotta, della severità e del grembiulino, come se da tutto ciò derivasse per automatismo il superamento del bullismo e dei segnali di malessere sociale espressi dal mondo giovanile.
- la dequalificazione della scuola pubblica con la riduzione dei finanziamenti, del personale e delle risorse a vantaggio di fatto della scuola privata,
- la trasformazione del sistema dell’istruzione con l’applicazione di un’ottica aziendale, confondendo gli investimenti con gli sprechi e trattando gli allievi e le famiglie come “semplici consumatori”
- Il metodo della decretazione d’urgenza per imporre le misure in modo antidemocratico evitando così ogni forma di dialogo

L’Istituto Comprensivo promuoverà iniziative di informazione e aderirà alle forme di lotta promosse a diversi livelli per contrastare la manovra nel merito e nel metodo.

PERTANTO ADERIRÀ ALLO SCIOPERO NAZIONALE DEL 30 OTTOBRE E ORGANIZZERÀ UNA MANIFESTAZIONE LOCALE CHE SI TERRÀ in PIAZZA DON AMERANO NELLA MATTINATA COINCIDENTE CON LO SCIOPERO.

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