Disinformazione sui temi economici
14 settembre 2009 - scritto da franz_mappano
Categoria: Mappano Comune, Ultime notizie
Desidero in questo comunicato rispondere a delle affermazioni rilasciate alla stampa da parte dei sindaci Marsaglia, Barrea, Coral e Corgiat, dopo aver appreso la data del referendum per l’istituzione del Comune di Mappano, deliberato alla quasi unanimità dal Consiglio Regionale del Piemonte, che si terra nei Comuni di Settimo, Caselle, Borgaro e Leinì il 15 novembre 2009.
Marsaglia ha dichiarato:
“Mi pare che per affrettare i tempi la Regione abbia trascurato il quadro economico.”
Curiosa questa affermazione, la Regione Piemonte, che alle sue dipendenze ha i migliori esperti e fin dl 2003 aveva affidato all’IRES , l’Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte (http://www.regione.piemonte.it/innovazione/innovazione/attori/ires-piemonte.html) un complesso e completo studio relativamente all’Istituzione del Comune di Mappano. Da tale studio si poteva concludere che Mappano sarebbe stato un comune con una fiorente prospettiva di sviluppo soprattutto perchè fino ad ora le risorse hanno avuto un uso prevalentemente esogeno.
Mi stupisce come Marsaglia chieda alla Regione dati che sono presenti nel suo bilancio soprattutto dal momento che il 27 luglio 2007 il Consiglio Comunale di Caselle Torinese approvò all’unanimità un ordine del giorno in cui si impegnava a contattare (non ad attendere di essere contattati) le autorità nazionali e regionali per avviare l’iter del Comune di Mappano e impegnava i gruppi consiliari e l’assessore competente a studiare e monitorare l’iter in oggetto con incontri periodici. Nulla di ciò è stato fatto e anzi il Sindaco, con il tacito assenso di molti consiglieri ha solo posto difficoltà pretestuse come avviene ancora oggi. I mappanesi e i casellesi meritano rispetto e che vengano onorati gli impegni presi dall’amministrazione.
Marsaglia ha dichiarato:
“Non sappiamo se il Comune di Mappano potra autogestirsi, non vorrei che fossimo costretti ad aumentare le tasse…”
Barrea ha dichiarato:
“Mappano potrebbe trovarsi nei prossimi 15 anni con il massimo della tassazione”
Queste affermazioni sono un tentativo di spaventare i contribuenti Casellesi, Borgaresi e Mappanesi. Vorrei solo ricordare quanto già detto precedentemente: Mappano è una realtà economicamente vivace e con grandi prospettive di crescita vista la posizione strategica alle porte di Torino e affiancata da grandi arterie di comunicazione. Non è un caso che tutti i concentrici l’abbiano utilizzata come un paradiso speculativo in cui edificare senza un piano urbanistico e con scarsa resistenza da parte della popolazione divisa in più comuni. Sul territorio di Mappano sorgono molte aziende con importante impatto ambientale e rischio di incendio, come ha tragicamente provato l’incendio della Bp-Mappano del 13 luglio 2003 avvenuto a pochi metri dalle abitazioni. Anche la localizzazione dell’impianto di compostaggio di Borgaro è stato fatto a ridosso di Mappano, e oggi tutti i cittadini sanno cosa questo significhi per la loro qualità della vita. E’ provato poi un preoccupate aumento di incidenza di malattie tumorali, per alcune tipologie molto marcato, ma a Mappano non è nemmeno stata installata una centralina di rilevamento della qualità dell’aria. Non devono temere i Contribuenti dei concentrici perchè una volta istituito il Comune i beni e il personale dei comuni saranno riparti in modo proporzionale alle popolazioni in modo equo ai sensi dell’art. 5 della legge regionale 51 del 1992 :
“ARTICOLO 5
Delega alle Province
1. I rapporti conseguenti alla istituzione di nuovi
Comuni o alla modificazione delle circoscrizioni
comunali sono definiti dalla Provincia competente
per territorio con deliberazione del Consiglio
nell’ ambito dei seguenti criteri generali:
a) il Comune di nuova istituzione o il Comune
la cui circoscrizione risulta ampliata subentra nella
titolarità dei rapporti giuridici attivi e passivi che
attengono al territorio ed alle popolazioni sottratte
al Comune o ai Comuni di origine;
b) il trasferimento di beni e personale viene effettuato
tenuto conto della dimensione territoriale
e di popolazione trasferita, ferme restando, per il
personale, le posizioni economiche e giuridiche già
acquisite.”
E’ quindi una questione di giustizia, se i Mappanesi sono dei parassiti incapaci di autogestirsi è meglio per tutti che smettano di gravare sui bilanci degli altri Comuni e che si autogestiscano. Nel caso in cui fosse esattamente il contrario è giusto che i Mappanesi possano disporre del loro territorio dal momento che sono ad avere i disagi portati dall’inquinamento e dal traffico. Se la ripartizione fosse già equa non ci sarebbe alcuna ripercussione sulle casse dei Comuni.
Coral ha dichiarato:
“Dai nostri calcoli avremo una perdita netta di oltre 600.000 €”
Intanto ringrazio Coral di aver finalmente rettificato la cifra da 2.000.000 a 600.000 €, come aveva affermato nelle precedenti dichiarazioni. Speriamo in questo caso che le cifre corrispondano a verità. Non voglio soffermarmi sul fatto che L’amministrazione di Leinì abbia in tutti questi anni prelevato tasse dai Mappanesi senza reinvestirle sulla frazione attraverso il CIM. Voglio invece rassicurare i Lenicesi, infatti il Sindaco ha omesso di dire che sarà la Provincia di Torino, di cui è da poco consigliere, a ripartire i beni e il personale secondo giustizia ai sensi della legge regionale 51 del 1992 (citata nella risposta precedente), quindi non vedo di cosa debba preoccuparsi, se ci sono delle perdite da parte di Leini saranno compensate in quella fase.
Coral ha dichiarato:
“e la regione ci vuol compensare con 30.000 € all’anno per tre anni, ma scherziamo?”
Le attuali compensazioni regionali sono forfettarie per la riorganizzazione amministrativa, non una compensazione di eventuali disavanzi, che invece saranno presi in seria considerazione nella fase successiva all’istituzione del Comune. Noi riteniamo che anche senza i 30000 € la soluzione dell’assurda situazione che vivono i cittadini di Mappano compensi ampiamente il disagio organizzativo temporaneo delle amministrazioni. Ricordiamo anche che le compensazioni sarebbero state superiori se il sindaco Coral non avesse minacciato di ricorrere sul referendum ristretto sulla popolazione di Mappano, infatti con il referendum allargato a tutti i Comuni la spesa è dieci volte superiore.
Corgiat ha dichiarato:
“Sulla vicenda di Mappano Settimo proprio non c’entra nulla, in quell’area Settimo ha fatto degli importanti investimenti.”
Falso. Già nel referendum del 1992 era stato incluso parte del territorio del Comune di Settimo nell’ipotesi di unificazione del territorio di Mappano per l’accorpamento a uno dei comuni limitrofi. Inoltre nell’area in oggetto del territorio di settimo ci sono solo aree verdi e un paio di cascine, non capisco proprio a quali investimenti si riferisca il sindaco.
Corgiat ha dichiarato:
“Nei prossimi giorni apriremo un dibattito in maggioranza se ci sono gli estremi per modificare la delibera regionale”
Mi chiedo come mai il Sindaco di Settimo non abbia partecipato alle consultazioni convocate dalla Regione sulla legge in oggetto, e in quella sede proporre le modifiche di parla oggi.
Penso che oggi sia giusto far esprimere i cittadini e informarli correttamente e sono certo che capiranno l’assurda situazione in cui vivono i cittadini di Mappano e voteranno Si al referendum per istituire il Comune di Mappano.



