Democrazia in pericolo?
16 settembre 2009 - scritto da franz_mappano
Categoria: Mappano Comune, Ultime notizie
Ricevo e inoltro questo comunicato del Consigliere Regionale Luca Robotti, confesso di essere disorientato e spero che nei prossimi giorni ci sia un chiarimento per il bene della comunità di Mappano e salvaguardare il diritto dei cittadini di Settimo, Leinì, Caselle, Borgaro e Mappano di esprimersi con lo strumento di democrazia diretta del referendum. Se è vero che i Sindaci si stanno muovendo per bloccare il procedimento legislativo indipendentemente dal voto dei loro cittadini sarebbe una grave offesa alla Democrazia.
Francesco Grassi
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il comunicato del Consigliere Regionale Luca Robotti:
Manovre del Presidente Gariglio per impedire il referendum a Mappano
Oggi il Presidente del Consiglio Regionale, Davide Gariglio ha incontro una delegazione di sindaci interessati al referendum per l’istituzione del Comune di Mappano. Possiamo immaginare che i sindaci abbiano chiesto a Gariglio garanzie affinchè entro la fine della legislatura non si voti la legge istitutiva del Comune di Mappano. Il Presidente Gariglio, possiamo sempre immaginare, visto anche deposizioni assunte nelle dinamiche che hanno portato all’indizione del referendum di forte contrarietà allo stesso, li abbia rassicurati.
Voglio dire al Presidente Gariglio, che da parte mia ci sarà il massimo impegno affinché il Consiglio possa discutere la legge istitutiva del Comune e la massima vigilanza affinché il Partito Democratico, soggetto nel quale Gariglio e tre sindaci appartenenti ai comuni in questione militano, non insabbi questo dovere che ci siamo assunti con i cittadini mappanesi. Quegli stessi cittadini che avevano chiesto incontri al Presidente del Consiglio e che si erano visti successivamente ricevere dai funzionari di Gariglio e non dal Presidente stesso.
Si scoprono gli altarini di quelli che, a parole rassicuravano della volontà politica di giungere all’istituzione del Comune, ma che nei fatti trescavano perché questa ipotesi non avvenisse mai. Sono contraddizioni insopportabili che delegittimano la politica e i rapporti con i cittadini. Tanto è un atteggiamento scorretto quello di Gariglio tanto lo è quello dei sindaci. Quest’ultimi infatti prima hanno chiesto e ottenuto che il referendum si svolgesse coinvolgendo tutti comuni interessati e non solo quelli della frazione di mappano. Adesso premono sul Consiglio affinché non si discuta a referendum avvenuto della legge istitutiva e contestualmente presentano ricorsi per allontanare la data del referendum. Producono in questo modo terrorismo politico con lo spauracchio dell’aumento delle tasse e disonorano il proprio ruolo di primi cittadini gettando fango sul lavoro volontario e sull’impegno civile di decidere per i cittadini mappanesi che ogni anno si battono per il proprio comune.



