La Bocciofila


(…) Nel ricostruire le origini della Bocciofila di Mappano spicca fra tutti un nome, quello di Carlo Pignata, tra i fondatori e primo presidente della Bocciofila. Egli, insieme a Clemente Torazza (conosciuto da tutti come Mentin del Mapan), Bruno Balbo, Vittorio Nepote, Carlo Nepote, Dino Nepote, Nicola Randone ed altri mappanesi, sul finire degli anni quaranta lanciò l’idea di costituire un’associazione bocciofila.
In quegli anni, con un Paese appena uscito dalla guerra, ma con tanta voglia di lasciarsi alle spalle il dolore, trovare i fondi necessari non era così semplice.
Fortunatamente la tenacia di questi uomini, unita alla loro grande passione per le bocce, fece superare anche gli ostacoli più grandi.

Nel 1948 la Bocciofila di Mappano, conosciuta come Ideal Sport Mappanese, entrò in Federazione.
Il nome Ideal Sport le derivò dalla scelta dell’allor presidente Dino Mensa, proprietario del cinema Ideal di Torino.

A quei tempi partecipare alla vita della Bocciofila rappresentava semplicemente la voglia di stare insieme, in allegria, tra gli amici di sempre, quei contadini e lavandai che abitavano la Mappano degli anni Cinquanta.
Tutti si conoscevano: bastavano un bicchiere di vino e uno spiazzo in terra battuta per creare le condizioni ideali che davano vita a memorabili scontri, bocciate secche e tiri al pallino.
Così L’Ideal Sport Mappanese iniziò la sua avventura con 80 soci, di cui 20 giocatori in serie B.
La prima sede dell’associazione trovò spazio nei locali dell’ex Ristorante Cacciatori. Successivamente, negli anni Cinquanta la sede si spostò presso un altro ristorante: il Pavone Nuovo.

Anche i presidenti si susseguivano ai vertici della società: dopo Carlo Pignata fu la volta di Dino Mensa, poi Bruno Balbo, fino ai più recenti Giovanni Castelli e Francesco Tonini.
La Bocciofila ancora una volta trasferì la sua sede, dal Pavone Nuovo al Bocciodromo di via dei Fontanili. Sembrava finalmente tutto risolto, ma nei primi anni Ottanta si verificarono altri problemi che portarono all’allontanamento della Bocciofila da via dei Fontanili.
Provvidenziale fu allora la disponibilità di Antonio Goia che cedette all’associazione alcune stanze che ancora oggi si affacciano su strada Cuorgnè. Era il 1984.
Il problema dei campi venne risolto da Pina Mussa, vedova del geometra Natale Cravero, che donò un ampio terreno (posto oggi all’incrocio tra via Saragat e via Verdi), con l’impegno che su quell’area avrebbe dovuto sorgere una struttura di totale proprietà della Bocciofila di Mappano.

Il 10 dicembre del 1989, la madrina Savina Castelli inaugurò i nuovi campi della Bocciofila alla presenza dell’allora Sindaco di Caselle, Giorgio Aghemo.

Personaggi da ricordare…

Tra i personaggi da ricordare tanti giocatori di serie B e C. Tra questi Ignazio Ghirlanda, Piero Azeglio, Ginetto Bison, Guido Coppo, Renzo Perino, Piero Burzio, Giovanni Piatti, Sergio Alciati, Dino il Vigile, Antonio Cabodi, Santino Audo Gianotti (Santin), Franco Negro, Giuseppe Varetto, Avagnina e Ambrogio, Beppe Chiadò, Giovanni Bertone e Renato Vaula.

…Mentin

Fra i tanti tornei disputati e vinti, la Bocciofila mappanese, fin dal suo esordio come associazione, aveva nelle sue squadre uomini che hanno giocato con onore e passione nelle categorie di massima divisione. Uno di questi uomini è Clemente Torazza, classe 1922, conosciuto da tutti come Mentin del Mapan, un giocatore dalle indubbie capacità tecniche, che seppe raggiungere risultati ragguardevoli nel campo delle bocce. A detta di molti, Mentin fu riconosciuto, a quei tempi, uno dei più validi elementi del panorama nazionale.

A soli 19 anni era già titolare in serie A 2 e, in un campionato italiano, effettuò 24 bocciate utili su 26 e 6 carrè 56/58.
“Furono anni straordinari – commenta Clemente Torazza – avevamo poco o nulla, ma una grande voglia di giocare e vincere. Campi sabbiosi erano i luoghi dove ci confrontavamo. L’interesse del pubblico attorno alle bocce era altissimo. Non c’erano sponsor o televisioni, ma il tifo era garantito in ogni occasione…”

Molti furono anche i giocatori della serie B: Amabile, Cochis, Coffo, Guelfo, Pasquero, Durando, Martinotti, Randone, Quirico, Azeglio, Magliano, Carlo e Dino Nepote, Sergio Pereno e Dino Priacco.