Mappano e i Lavandè
Anticamente insediatisi in Mappano alla fine dell’Ottocento/inizio Novecento, i Lavandè, che provenivano da luoghi come Bertolla e Settimo, scelsero questi luoghi per l’abbondanza di canali e acqua, soprattutto l’antico canale ancor oggi visibile in via Borgaro.
Poichè era grande la necessità di avere ampi spazi per stendere la biancheria e di possedere un cavallo per trasportarla con il carro nei paesi limitrofi, i Lavandè in origine svolgevano anche il lavoro di contadini.
Nei grandi campi facevano prima bollire i panni in locali detti “Casa della Lisciva”, ed in un secondo momento questi panni venivano issati sui carri e portati ai canali per il risciacquo. Quest’operazione veniva svolta sulle assi, e non sulle lastre di pietra, per non consumare i tessuti.
Ancora prima dell’uso del sapone, il lavaggio avveniva con l’utilizzo della cenere: questa veniva adagiata sui tessuti, sui quali si versava poi l’acqua bollente per il risciacquo.
Solo negli anni successivi venne impiegato il sapone: i contadini fondarono un’associazione (L’augusta), che raggruppava i tre luoghi di Bertolla, Settimo e Mappano, e di cui si possiede ancora la Bandiera, datata 1921. Quest’associazione serviva infatti per far arrivare ai contadini la “Soda Solvay”, la quale veniva utilizzata dai contadini stessi per produrre settimanalmente i saponi da bucato.
Patroni
AUGUSTA
Deriva dal latino Augusta, titolo di imperatrice e di donne della famiglia imperiale, che significa «consacrata». L’onomastico è tradizionalmente festeggiato il 7 Marzo in ricordo di Santa Augusta di Treviso, detta «da Ceneda» e onorata anche il 27 Marzo.
AUSTREBERTA
Deriva dall’antico longobardo e significa «illustre dell’Oriente». L’onomastico è solitamente festeggiato il 10 febbraio, in ricordo di Santa Austreberta vergine di Pavilly. Patrona delle lavandaie, dei lavandai e delle sarte.



