Tra storia ed identità


MAPPANO, tra storia ed identità
dalla redazione di NonSoloContro, a cura di Giuseppe Marabotto.

Mappano rappresenta una anomalia amministrativa unica in tutta Italia. Infatti, nonostante i suoi 8.000 abitanti e una evidente unità socioeconomica e territoriale, è ancora suddiviso in quattro Frazioni, amministrate dai Comuni di Caselle T.se, Borgaro T.se, Leinì e Settimo T.se , con gravi conseguenze per la sua specifica identità.

Mappano ha una sua storia che trova origine nel XIII – XIV secolo, con ampi riscontri nei numerosi documenti disponibili presso gli Archivi Storici. Da zona paludosa quale era, Mappano, attraverso le operazioni di bonifica del suolo, si è trasformato in un piccolo borgo di circa 500 abitanti già alla fine dell’800. Inizialmente il paese era costituito da un gruppo di cascine (presenti ancora oggi) poste sull’asse viario Torino-Leinì, per poi subire una intensa crescita demografica dal secondo dopoguerra in avanti. Mappano aveva già una sua identità ben definita, come naturale conseguenza della distanza dai concentrici e per le attività economiche tipiche che lo contraddistinguevano.

In questi ultimi 40 anni, Mappano ha subito una nuova e significativa trasformazione che lo ha portato ad assumere le caratteristiche di una vera e propria cittadina che, pur suddivisa tra cinque comuni, ha mantenuto la propria identità e le proprie specificità socioeconomiche, con una sua struttura tipica di polo urbanistico autonomo.
E proprio attorno ai valori più profondi dell’identità mappanese si sono formate tradizioni che distinguono Mappano dai concentrici dei comuni di appartenenza; tradizioni che sono radicate nella popolazione, anche in quella immigrata degli ultimi decenni, e trovano la loro espressione in eventi di importanza regionale e nazionale.

La frammentazione amministrativa di Mappano è causa di svantaggi e confusioni nell’ambito dei servizi e della omogeneità del paese. Esempi ne sono: i servizi anagrafici separati; la gestione frammentata degli edifici scolastici; la confusione nello smistamento della posta (nell’ultimo anno è stato modificato il CAP); la carenza di medici pediatri sul territorio; l’assenza di un centro di conferimento di rifiuti (ecocentro); i servizi di consultorio ridotti; la presenza frammentata delle forze dell’ordine; le tasse e le imposte comunali differenti (ICI e la Tassa rifiuti); la distanza dei Cimiteri di riferimento, anche se sarà di prossima realizzazione il Cimitero di Mappano, le date non univoche delle Feste Patronali dei concentirci e di Mappano; l’applicazione differenziata delle misure contro l’inquinamento, come le cosiddette “targhe alterne” o divieti di transito, per cui la stessa via può essere transitabile o no a seconda del comune di appartenenza.

Cosa più importante e paradossale è la gestione complessiva del territorio, con Piani Regolatori scoordinati tra loro, che non tengono conto dei servizi in modo unitario, tanto che le stesse Amministrazioni sono obbligate a farsi osservazioni scritte vicendevoli su: viabilità incoerente; rete idrografica di canali e di balere, che dev’essere rivista per le cementificazioni di un comune che vanno a danneggiare l’altro; zonizzazioni “selvagge” a ridosso dei confini tra un comune e l’altro. La diretta conseguenza della suddivisine in diversi Comuni è stata quella di impedire ai cittadini di Mappano di essere numericamente determinanti nella scelta dei propri rappresentanti politici. Questa situazione ha reso deboli le istanze dei mappanesi, causandone – di fatto – l’emarginazione.

Nel 1992, a seguito dell’entrata in vigore della Legge 142/90, venne bloccata la realizzazione dell’autonomia amministrativa di Mappano e la Regione Piemonte, investita del problema, tentò di dare comunque risoluzione al problema indicendo un referendum consultivo per l’accorpamento di Mappano ad un solo Comune, ma prevalse la volontà dei Mappanesi di attendere la realizzazione di un comune autonomo. L’Istituzione del Comune di Mappano è la soluzione più facilmente percorribile che potrebbe essere concretizzata entro la fine dell’attuale legislatura regionale. Si ritiene altresì che uno sviluppo di tale comune potrebbe essere propulsivo per la possibilità di una futura fusione dei comuni dell’area.

Oggi, più che in passato, solo l’istituzione del Comune di Mappano potrebbe garantire ai suoi cittadini il pieno esercizio delle funzioni comunali, la razionale utilizzazione dei servizi e la responsabile e significativa partecipazione dei cittadini stessi.