1 Ottobre: Assemblea Pubblica per il Compost

settembre 29, 2009 by admin  
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COMITATO SPONTANEO “PER L’ECOLOGIA DELL’IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO” di MAPPANO
(Caselle T.se – Borgaro T.se)

La Cittadinanza è invitata a partecipare alla ASSEMBLEA PUBBLICA
che si terrà
Giovedì 1 OTTOBRE 2009 ore 21.00
C/O SALONE del C.I.M. in Piazza Don Amerano, 1 MAPPANO

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Mappano Comune, Compost e Baulino in Consiglio

luglio 5, 2009 by admin  
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Mappano Comune, Baulino e Compost: questi i temi più dibattuti all’ultimo Consiglio comunale che si è svolto nell’inusuale cornice di sala Cervi.

A sollevare la questione sulle ormai quotidiane puzze che si sprigionano dall’impianto di Tetti dell’Oleo è stato Antonio Zappia, che da anni si batte per la messa a norma dello stabilimento azzurro.
Le risposte, sebbene parziali e non risolutive per il problema, sono arrivate dall’assessore all’Ambiente Angelo Canella, che ha letto una relazione con cui Amiat si impegna a ridurre il più possibile i disagi per la popolazione.
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Compost: tornano puzze e insetti

giugno 28, 2009 by admin  
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Da quando, a fine aprile, l’impianto di compostaggio, ha ripreso a lavorare a pieno ritmo, dopo l’ennesimo stop per realizzare migliorie, non passa giorno in cui la puzza non la faccia da padrona.

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Il compost e gli UFO!

settembre 5, 2008 by admin  
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Che monotonia… puzze, puzze e ancora puzze.
Durante l’estate sono pervenute in redazione nuove lamentele.

Ma, a quanto sembra all’impianto di Compostaggio non manca la fantasia, infatti durante l’estate è andato a fuoco; e per completare l’opera ha pensato bene di impestare anche l’acqua dei canali mappanesi!

Le versioni ufficiali ci convincono poco:

Le puzze? Fenomeno transitorio o allucinazioni dei cittadini.
Il fuoco? Un’autocombustione.
L’acqua inquinata? Non sappiamo.
Noi di Mappano.it abbiamo un sospetto terrificante: forse durante la ristrutturazione l’impianto per qualche arcana ragione è diventato autocosciente, oppure gli alieni avvistati tempo fa vi hanno stabilito una base e si stanno preparando per annientarci…

F.G.

Incendio al Compost

agosto 11, 2008 by admin  
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INCENDIO SENZA FINE NEL DEPOSITO AMIAT: BRUCIA IL COMPOST

FUMI A MAPPANO
(fonte LaStampa dell’11-08-2008, pag.47 Cronaca di Torino )

Dodici ore di incendio all’impianto di compostaggio dell’Amiat in strada Mappano di Borgaro Torinese, rientrato in servizio recentemente dopo una lunga parentesi di inattivita’ dovuta alla necessita’ di ammodernare l’impianto.

Secondo l’Amiat il rogo sarebbe stato provocato dall’autocombustione dei rifiuti organici gia’ selezionati e stoccati in locali chiusi, in attesa di essere trasformati in compost.

Ad allertare l’azienda il fumo che sin dalla prima mattinata si e’ sviluppato dai locali. I vigili del fuoco sono intervenuti con una decina di squadre, tra cui molti volontari dei paesi limitrofi.

E nella tarda serata hanno provveduto a svuotare i capannoni e spegnere gli ultimi focolai. Dall’azienda sostengono che non ci sono stati danni alle strutture. L’unico guaio sara’, nei prossimo giorni, un po’ di puzza.

La puzza continua…

giugno 26, 2008 by admin  
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Pubblichiamo una lettera inviataci da un altro cittadino asfissiato…

“Carissimi concittadini,
è tornato l’odore “tremendo” del Compost sito nel Comune di Borgaro. Sarà il caldo, sarà che è tornato a funzionare a pieno regime ma siamo di nuovo punto a capo.
Ieri sera (25/07) sembrava di essere dentro la discarica e la situazione non può essere accettabile.
In questo periodo il caldo e l’afa accompagna le notti insonne di noi tutti ci mancava la PUZZA continua e inesauribile del COMPOST Borgarese.

Vi chiedo se è nuovamente possibile farsi promotori verso il Sindaco di Borgaro affinchè questa specie di discarica ambulante chiuda definitivamente. Siamo tutti sensibili al problema dei rifiuti ma è assolutamente una vergogna piazzare a pochissime distanza dei centri abitati compost inceneritori o quant’altro facendoci credere che sono inodore, non pericolosi e assoultamente sicuri. Bisogna farli a distanze ragionevoli e lontane dai centri abitati questo devono capire le ns autorità che si tratti di COMPOST o di qualsiasi altra struttura atta allo smaltimento rifiuti. I siti ci sono basta indentificarli e saperli trovare.

Certi di un vs gentile riscontro colgo l’occasione per porgere Cordiali Saluti”

Ancora puzze sospette…

aprile 1, 2008 by admin  
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Nuovo messaggio ricevuto via mail dalla redazione sulle puzze il 1 aprile…

“Questa sera alle 21.20 (1 aprile 2008 ndr) il problema delle puzze dell’impianto di compostaggio ha nuovamente investito la cittadinanza di Mappano.
Come potremo porre fine a questo fenomeno vergognoso?
Su consiglio dell’Arpa ho inviato una mail al sindaco di Borgaro per fare un esposto in materia.
Invito tutti i cittadini che avvertono il disturbo a chiamare il 118 e a farsi passare l’Arpa per denunciare il disturbo ogni volta che si ripresenta.
Solo così sarà possibile richiedere una verifica ispettiva seria sul funzionamento dell’impianto di compostaggio”

La lettera di un cittadino sul Compost

marzo 14, 2008 by admin  
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Pubblichiamo la lettera di un cittadino Mappanese del 14/03/2008 sul tema dell’impianto di compostaggio di Borgaro:

“Sono un cittadino di Mappano. Ho già scritto più di una volta al Sindaco di Borgaro perchè hanno riaperto i battenti al COMPOST ed è tornata l’odore acre acido del Compost di Borgaro. Prego chiunque di voi possa intervenire nuovamente verso gli enti pubblici competenti di farlo. E’ possibile che dobbiamo essere costretti a pensare di cambiare casa ……. è una vergona fare questi impianti a poche centinaia di metri dai centri abitati. Dobbiamo risolvere il problema rifiuti si ma facciamolo in modo furbo. In questo preciso momento mentre scrivo la mail (ore 21.18) c’è un odoraccio che si muore.”

Questa è solo una delle numerose lamentele provenienti dai cittadini che, dopo la riapertura dell’Impianto di Compostaggio, attendono risposte concrete dai gestori dell’impianto (AMIAT) e dai propri amministratori (Comune di Borgaro).

La redazione di mappano.it

Riapre il Compost

gennaio 31, 2008 by admin  
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Collaudi all’impianto del Compost
di Nadia Bergamini da Il RisveglioWeb

MAPPANO — All’impianto di compostaggio di Borgaro è iniziata, da qualche settimana, la fase del collaudo. Dopo i consistenti lavori di ristrutturazione, revamping in gergo tecnico, costati all’Amiat una cifra di poco inferiore ai 10 milioni di euro, sono iniziati controlli e verifiche.

Ogni giorno entrano nello stabilimento blu di strada Mappano 150, 170 tonnellate di organico. Un piccola parte serve a riempire le attrezzature per fare andare a regime l’impianto, il resto parte per altri siti di recupero, come ormai avviene dal 2005, quando lo stabilimento è stato chiuso per consentirne il restauro tecnologico. Il compost ha trattato e tratterà fra circa tre, quattro mesi quando i collaudi saranno conclusi, rifiuti organici, provenienti dalla raccolta differenziata della frazione organica e dei materiali legnosi. L’impianto occupa una superficie complessiva di circa 70 mila metri quadrati di cui 30 mila coperti. «Scopo del revamping – spiegano da Amiat – è stato renderlo più efficiente dal punto di vista industriale e incrementare e migliorare ai massimi livelli il contenimento delle dispersioni odorose nell’area circostante l’impianto». Un grave problema in passato: sono proprio state le puzze che hanno mobilitato la popolazione, creato i presupposti per proteste e polemiche, portato ad inchieste della magistratura e infine l’amministrazione borgarese ad ordinarne la chiusura, per convincere l’Amiat ad effettuare il revamping. Dopo i lavori Amiat sarà in grado di trattare in quell’impianto oltre 53 mila tonnellate annue di materiale organico con l’ausilio dei migliori sistemi di aspirazione e trattamento delle arie, in sicurezza per l’ambiente e per i cittadini. «La ricezione dei materiali, la triturazione e miscelazione dei rifiuti e del legno, il recupero dei metalli, il compostaggio e la raffinazione finale del prodotto – chiarisce Amiat – avvengono in locali chiusi e mantenuti in depressione, l’aria captata prima di essere reimmessa nell’atmosfera viene sottoposta a depurazione e deodorazione, grazie ad un sistema multiplo di impianti di trattamento delle arie. L’area dello stabilimento è impermeabilizzata ed i percolati che eventualmente si formano sono raccolti e convogliati in un apposito serbatoio di raccolta». Garanzie che dovrebbero tranquillizzare i residenti della zona. «È nostra intenzione – conclude Amiat – al termine dei collaudi, coinvolgere i comitati spontanei e la popolazione in visite guidate e campagne di informazione per dimostrare come tutto sia stato fatto nella massima trasparenza e con l’obiettivo di risolvere il problema delle emissioni odorose».